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Come usiamo l'intelligenza artificiale

Informativa ai sensi dell'art. 13 della legge 23 settembre 2025 n. 132 · aggiornata al 27 luglio 2026

La legge italiana sull'intelligenza artificiale chiede a chi svolge una professione intellettuale di comunicare al destinatario della prestazione, con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo, quali sistemi di AI utilizza. Questa pagina serve a questo.

Dove usiamo l'AI

AttivitàA cosa serve
Ricerca e reperimento di fontiIndividuare norme, linee guida e provvedimenti pertinenti, che vengono poi letti e verificati alla fonte.
Organizzazione documentaleOrdinare e sintetizzare la documentazione ricevuta dal cliente.
Prima stesura di testiProdurre bozze che vengono riscritte, verificate e assunte dal professionista.
La verifica sul sitoIl questionario pubblico non usa AI: è una funzione deterministica che applica regole scritte da noi. A parità di risposte dà sempre lo stesso esito.

Dove non la usiamo

Che fine fanno i tuoi documenti

La documentazione riservata che ci trasmetti non viene caricata come tale su sistemi di intelligenza artificiale. Dove l'AI ci serve per lavorare su materiale del cliente, i dati vengono prima resi anonimi: nomi, ragioni sociali e ogni riferimento che identifichi una persona o un'impresa sono sostituiti da codici, e la tabella che collega codice e soggetto resta da noi.

Sugli strumenti che usiamo l'addestramento dei modelli sui contenuti conferiti è disattivato.

La responsabilità resta di chi firma

L'intelligenza artificiale è uno strumento di supporto. Il lavoro intellettuale resta prevalentemente umano e la responsabilità di quanto consegnato è di chi lo sottoscrive.